-LE MAFIE PROLIFERANO LI DOVE LO STATO È ASSENTE-

-LE MAFIE PROLIFERANO LI DOVE LO STATO È ASSENTE-

– “Le mafie hanno modo di proliferare lì dove lo Stato viene a mancare”
– “Ma nel Veneto lo Stato è presente, eppure…”
“Si è presente ed infatti quel tipo di criminalità mafiosa si è venuta a creare una volta sola, non è diventato un sistema”.

Questo è uno stralcio di un dialogo tra Felice Maniero e Roberto Saviano in un episodio del programma televisivo “Kings of crime”, condotto dallo scrittore autore di #Gomorra.
Per chi non lo sapesse, Felice Maniero, Felicetto detto Faccia d’angelo, è stato il boss della mala del Brenta, o meglio della mafia del Brenta. Si, perché quella che vedeva a capo faccia d’angelo è stata, nel Nord Italia, la prima ed unica organizzazione criminale autoctona ad avere una struttura ed un modus-operandi di stampo mafioso.

Le parole di Maniero riportate in quel dialogo con Saviano racchiudono tutta una verità: le organizzazioni mafiose sono nate e hanno avuto modo di ingrandirsi e rafforzarsi in quelle zone dove gli interventi da parte dello Stato, investimenti, strutture, servizi e controlli sono sempre stati esigui o del tutto assenti.
Organizzazioni criminali come #mafia#camorra e ‘ndrangheta nascono, appunto, come esigenza per sopperire alla mancanza dello Stato e sostituirsi ad esso, sono infatti degli anti-stato, e creare un proprio sistema economico, dare posti di “lavoro” e formare una struttura sociale propria con regole, leggi e vantaggi.

La camorra che nasce come sistema per controllare il gioco d’azzardo trova nell’assenza delle istituzioni e nella povertà quell’enzima catalizzatore che ha reso possibile l’innesco di una serie fattori che l’ha fatta diventare col tempo un’organizzazione sempre più potente. Dal controllo del gioco d’azzardo al traffico di droga, passando per il contrabbando, la camorra ha saputo, e potuto, mettere le mani su affari sempre più redditizi. Sempre più soldi in ballo. E dove ci sono soldi, tanti soldi in gioco il modo di fare le cose cambia radicalmente, non si guarda in faccia a nessuno. Più sete di potere, più corruzione, più invidie, più attrazione, più morti ammazzati. E Lo Stato? Talvolta assente. Spesso si volta dall’altra parte. Qualche volta, sempre una di troppo, esso, o una parte di esso, alla camorra le stringe la mano.

I meccanismi, invece, che hanno portato alla formazione della banda Maniera non erano tanto dissimili da quelli messi in moto nel Sud Italia. Il Veneto non è sempre quello che oggi conosciamo. Quella regione, oggi ricca e produttiva, un tempo, quello dei genitori e dei nonni di felice Maniero, per intenderci, era considerata il “SUD del NORD”. Li, nelle paludi venete, proliferavano banditi a caccia di bestiame. Quando poi l’economia ha cominciato a cambiare anche i banditi di bestiame hanno iniziato a virare per trovare nuovi obbiettivi e sono diventati rapinatori. È in questo contesto che nasce una figura come quella del boss della mafia del Brenta.

Finché lo Stato rimarrà impassibile le organizzazioni criminali continueranno a svilupparsi. Giovanni Falcone diceva che la mafia è un fenomeno umano e come tale ha avuto un inizio e avrà anche una fine. Ma se tale fine fosse collocata troppo in là con tempo?

Occorre che noi, allora, ci sostituiamo allo Stato, non per essere degli anti-stato ma degli anti-mafia.

 

Fabio De Rienzo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *