Un non-convenzionale artigiano di gioielli ed arredo.

La storia di Luca Lopez ed il suo laboratorio Koine

Alla ricerca di artigiani che avessero volti e mani con la voglia di parlarci di loro ci siamo imbattuti in un non-convenzionale racconto di artigianato napoletano, dove la creatività, la fuga dagli schemi e il guardare sempre avanti fanno da scenario alle vicende d’amore tra passione e voglia di fare di un artigiano, come già detto, non convenzionale.

E’ la storia di Luca Lopez che gestisce il laboratorio creativo Koine in Via S. Anna dei Lombardi 26,Napoli. Il suo negozio/laboratorio sin dal primo sguardo dall’esterno manifesta quelle espressioni di creatività e rottura degli schemi che sono stati prima accennati: strane forme serpeggianti con le loro luci come occhi di cobra ti incantano e ammaliandoti ti costringono ad entrare in quel luogo dove Luca realizza ed espone le sue creazioni, oggetti di arredo, mobilio e gioielli dai materiali e dalle forme più sorprendenti.

E’ un artigiano a 360 gradi Luca eppure è sorprendentemente anti-convenzionale sia per ciò che realizza con le proprie mani e strumenti, sia per come lo realizza e per la sua formazione lavorativa. Egli non ha “ereditato” il mestiere da un genitore o da un “masto” ma se lo è inventato mettendo a disposizione di se stesso la creatività e la voglia di condividerla.

Da ragazzo decide di trasferirsi al Nord Italia, a Padova, per cercar fortuna, come tantissimi giovani, e li comincia a lavorare per un mobilificio, occupandosi della vendita. E’ bravo nel suo lavoro che lo appassiona sempre più tant’è che comincia a disegnare e progettare, di sua iniziativa arredamento. Quello sarà il primo segnale di avvicinamento al mondo della creatività. Dopo l’esperienza al settentrione decide di far ritorno a Napoli e lavora per lo più come addetto alle vendite o agente assicurativo. In seguito, assieme ad un gruppo di amici, mette su una casa famiglia, Il Piccolo Principe, a Materdei e li, attraversato i laboratori con i ragazzi, si riaccende la scintilla della creatività che unendosi ad un’innata abilità manuale lo porta a realizzare i suoi oggetti di arredo. Realizza delle abat jour in tubi di rame e carta di riso, vanno tutte a ruba. Quello è il segnale definito che spinge Luca ad inoltrarsi in modo deciso nel mondo dell’artigiano realizzando arredo, facendolo sempre in modo non convenzionale, è una costante ed una necessità del suo modo di essere ed operare.

Ad un certo punto una gioielleria gli commissiona la realizzazione del proprio arredamento e guardando il modo di lavorare e di creare di Luca gli propone anche di disegnare una linea di gioielli. E’ la seconda svolta, il suo mondo sono l’arredo ed i gioielli fuori dagli schemi. Così’ nel 2009 apre il suo negozio a Via S. Anna dei Lombardi dove tutt’ora si trova.

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