I bambini non fanno solo paranza , caro amico scrittore

Paranze, scooter che sfrecciano, stese, coltelli e pistole sono oramai immagini stantie che sanno di stereotipi invecchiati ed ammuffiti di una Napoli umiliata e sfruttata da chi vuol soddisfare il proprio ego, bisognoso di celebrità e fama a tutti i costi.

Nessuno vuol negare che tra i vicoli di Napoli, ed in particolare dei quartieri spagnoli, nostra zona d’azione, scorrazzino anche problemi e criminalità ma ammettere ciò non vuol dire che la Napoli mediatica debba essere sinonimo di criminalità e problematiche.

Si può dipingere Napoli, si possono raccontare i quartieri spagnoli in tantissime forme e allora Noi ci chiediamo il perché, neanche troppo in verità, dato che i motivi pensiamo di conoscerli, si voglia a tutti costi evidenziare una sola delle mille immagine della nostra città e ficcarla giù con veemenza nella gola di un pubblico già di per sé diffidente sulla questione dell’Italia meridionale.

Caro amico scrittore c’era davvero bisogno di un altro prodotto cinematografico che canalizzasse in una sola, e sempre la stessa, direzione la comunicazione di Napoli come se la città fosse quasi esclusivamente un’enorme aggregazione di varie paranze di bambini, quelli che racconti tu?

Caro amico scrittore se è la fantasia ciò che ti manca lascia per un pò quegli altissimi piani e viene a stare giù tra noi, tra i vicoli di Napoli, tra i vicoli dei quartieri spagnoli.

 

Fabio De Rienzo

Di Fabio De Rienzo

Fabio De Rienzo, appassionato di poesia, letteratura e fotografia. Insieme a Salvatore realizza progetti fotografici, editoriali ed eventi a tema sociale.

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