C è una scala adiacente a largo trinità degli spagnoli che è lì da sempre, cioè da prima che i quartieri spagnoli fossero eretti. Nel millecinquecentotrenta e qualcosa nacque questa rete di vicoli e viuzze che ancora oggi pulsa di suoni, rumori, umanità spicciola e complessa. Questo posto in particolare [la scala] ne ha viste e vissute di storie e vicende, pensate che in mezzo millennio di storia potrei provare a raccontare una variegata trafila di fatti, ma mi soffermero’ in particolare su di una tragedia che appena  negli anni quaranta vide questo posto trasformarsi in una scena a dir poco inquietante, durante la guerra ci fu un giorno un bombardamento che colpì due edifici nelle immediate vicinanze, vi lascio immaginare il caos e la paura. Le bombe sbriciolarono il posto e le macerie invasero anche i vicoli intorno. Tranquillizzata la situazione,  i morti furono tanti, e a mano a mano che venivano estratti i corpi qualcuno pensò di sistemarli proprio in mezzo alle scale, dando vita  ad una vera e propria scena macabra che però servì  agli scampati per riconoscere e dare un nome ai cadaveri.

Da allora le scale della tofa cambiarono nome e presero quello di ” la scala della morte” .

Oggi forse questa storia è quasi dimenticata perché i giovani hanno perso il vizio  di farsi raccontare il passato dai nonni. Oggi si pensa a capire soltanto il futile, sfuggendo quanto più che si può alle storie profonde, infatti nell’ultimo trentennio queste scale che secondo me meriterebbero più rispetto sono state trattate come una discarica a cielo aperto, ma non è questo il momento di affrontare il problema monnezza. Da parte mia ho solo voluto rendervi partecipi di questa storia che un anziano mi raccontò un ventina di anni fa.

Chissà quante storie restano nascoste nei ricordi dei nostri nonni…Andiamo da loro per parlare, chiudere ed informarci sulle nostre radici e diventeremo delle persone, se non migliori, ma almeno consapevoli.

Di Salvatore Iodice

Salvatore Iodice, fondatore di Miniera, artigiano ed artista, che da tempo porta avanti laboratori ricreativi ed artistici con bambini in difficolta familiari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *