Intervista a Genny Cardone

Restauro ed igienizzazione di tappeti

Non solo storie dai Quartieri Spagnoli ma raccogliamo esperienze da tutta Napoli e stavolta ci è caduta addosso un racconto che nasce nel 1895.

A Sant’Anna dei Lombardi ha sede una bottega che rappresenta un’antica azienda di tappeti, quella dei Cardone, oggi gestita da Genny che ci ha raccontato le peculiarità e le evoluzioni subite dall’azienda della sua famiglia.

Genny è una persona molto precisa e positiva e questo lo si respira a pieni polmoni nella sua bottega. Quest’ aria di ottimismo motivato la si deve sicuramente anche ai buoni frutti che la sua attività raccoglie e questo è per noi un fiore nel deserto. In questo progetto “I moderni volti i della Napoli antica” questa storia è stata sin qui l’unica a non raccontare di difficoltà e allora speriamo che l’esperienza dei Cardone possa trasmettere positività ai più giovani affinché si risvegli l’entusiasmo per l’artigianato per far sì che anche gli altri possano vivere storie come quella di Genny.

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-Quando nasce l’azienda Cardone?

Nasce nel 1895 come fabbrica di passamaneria, frange e cordoni, insomma produceva tutto ciò che riguarda l’arredo tessile. Poi con il tempo l’azienda ha mutato le proprie caratteristiche.

-In cosa consistono queste trasformazioni?

Ci siamo specializzati nel restauro e nell’igienizzazione del tappeto. Quella del restauro del tappeto persiano è una forma di artigianato che si è diffusa 50-60 anni fa in oriente e in Italia nessuno praticava questo tipo di lavoro e così abbiamo deciso di specializzarci in questo settore. Ad oggi siamo l’unico centro in Campania specializzato   nel lavaggio e restauro di qualsiasi tipo di tappeto. Il lavaggio e l’igienizzazione dei tappeti sono operazioni molto delicate e bisogna conoscere accuratamente i prodotti da utilizzare, le tecniche e i materiali che si vanno a trattare. Il tappeto persiano è un bene di valore assoluto e quindi bisogna salvaguardarlo.

-Come si colloca il vostro lavoro nei tempi moderni?

Ha trovato una giusta collocazione. Oggi si è riscoperto il gusto per il classico e spesso capita di ritrovare vecchi tappeti, anche di un certo valore originario, in soffitta, dalle nonne, in luoghi dimenticati e con un certosino lavoro di restauro li si può portare al loro antico splendore conferendogli valore e bellezza.

-La storia dell’azienda della tua famiglia fortunatamente contrasta con quello che è l’andamento dell’artigianato nostrano. Perché il lavoro artigianale è in difficoltà?

Io credo che l’artigianato viva un periodo di estrema difficoltà perché lo si è trascurato, gli si è dato per troppo tempo pochissima importanza, si è rivolta l’attenzione in altri settori e così facendo si è inculcato nella testa dei più giovani che fosse meglio fare altri tipi di lavoro, più moderni, più veloci. Per riparare a questo danno bisognerebbe far rifiorire la cultura dei mestieri artigianali abbinando studio e lavoro nelle scuole.

Di Fabio De Rienzo

Fabio De Rienzo, appassionato di poesia, letteratura e fotografia. Insieme a Salvatore realizza progetti fotografici, editoriali ed eventi a tema sociale.

Un pensiero su “Diffondere l’artigianato a tappeto”
  1. Forse sono un po’ di parte, perché Gennaro Cardone è un mio caro amico. Ma devo dire che non ho mai visto una dedizione così alta al suo lavoro, oserei dire arte. É un esempio per le nuove generazioni.

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