#quartierispagnoli sono i più moderni dei quartieri storici di Napoli, essi infatti furono istituiti “soltanto” nel 1536 e questo li rende i principali indiziati per un eventuale risanamento urbanistico della città : cancellare il vecchio e fatiscente per dare spazio al moderno e più funzionale.

Già nella seconda metà dell’800 il cuore della città fu riassettato grazie ad un intervento di riqualifica urbana e sociale che mutò la topologia del territorio e diversi quartieri storici cessarono di esistere. Lo scopo era quello di combattere miseria, criminalità e degrado. Sulla carta. Nella pratica quell’intervento fu semplicemente una “sciacquata” di faccia per tentare di dare un’aspetto meno afflitto alla città, si tentava di mascherare il degrado con le nuove costruzioni.

Anche a livello sociale quella riqualifica non sortì alcun effetto, almeno nessuno di quelli auspicati, infatti la popolazione dei quartieri “cancellati” si riversò in quelli limitrofi andando ad inasprire le tensioni sociali preesistenti. E’ la stessa situazione accadute in tutte le capitali europee: “ripulire” il centro storico mettendo la spazzatura sotto il tappetto della periferia, con il risultato di aver reso le periferie delle bombe ad orologeria.

Perché è sempre Napoli ad essere sotto le luci dei riflettori? perchè siamo sempre in bocca a tutti? Ma perchè quello che altrove accade in periferia qui accade nel cuore della città, per i motivi sopra descritti, della periferia, lo sappiamo bene, non frega un cazzo a nessuno. fa molto più scena uno scippo in pieno centro che una guerriglia urbana in un posto che nessuno a mai sentito nominare.

Ora i Quartieri sono diventati una risorsa per la città e si cerca di prendersene cura, lo fa pure chi prima non se li cagava di striscio se non per dire :” attenzione, non passare di lì”.
Ma sono i Quartieri in quanto struttura urbana ad essere una risorsa oppure ad esserlo sono le perone che li vivono?
Forse entrambi ma sicuramente la gente ha un valore aggiunto, rappresenta la memoria storica, l’intimità , il legame viscerale, la maschera e il sangue di quei vicoli. Senza di essa i Quartieri sarebbero altra cosa e non avrebbero senso.

L’unico risanamento che vale è la condivisione con la gente. Niente più barriere sociali. Grazie.

Di Fabio De Rienzo

Fabio De Rienzo, appassionato di poesia, letteratura e fotografia. Insieme a Salvatore realizza progetti fotografici, editoriali ed eventi a tema sociale.

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