Prima ancora dei ginecologi e delle ostetriche ad assistere le partorienti prima, durante e dopo la gravidanza c’era ‘a vammàna, o mammana, ovvero la levatrice.

La vammana aiutava, appunto, le donne durante il parto in casa ma il suo compito cominciava ben prima, quando la futura mamma al primo sospetto di gravidanza si rivolgeva alla levatrice di fiducia che si prestava a fornire le prime raccomandazione ed i primi consigli, spesso legati alla credenza popolare.  E così tutte le donne del volgo, su consiglio della levatrice, si affannavano per accontentare tutti i bisogni e le voglie della donna in gravidanza affinché il nascituro poi non presentasse sul proprio corpo quei segni lasciati dalle” voglie” non appagate.

Quando poi arrivava il ‘fatal’ giorno, la levatrice, avvisata di solito dal futuro padre, si precipitava a casa della partoriente valutando lo stato delle cose, elargendo preghiere e sussurrando dolci parole alla mamma in attesa, per poi dare ordini e disposizioni al momento del parto vero e proprio.

Nei giorni successivi la vammana continuava a prestare le proprie cure alla mamma e al neonato e se non vi erano complicanze le visite erano delegate ad una giovane aiutante in modo che potesse far pratica ed essere pronta a sostituire la vammana appena questa fosse andata in pensione.

Dopo che mamma e figlio avevano ripreso le forze si organizzava la festa per il battesimo del piccolo e la vammana era di solito l’ospite d’onore per cui ella vi partecipava indossando un abito pomposo, se poteva permetterselo, orecchini, collane, anelli e una cuffia in merletto con nastri di velluto o di raso.

Durante le feste, mentre il padre del pargolo baciava suo figlio dopo aver ricevuto il suo primo sacramento, la levatrice veniva omaggiata con un pacchetto, un “cartoccio”, di dolciumi e danaro.

Il legame tra mamme e vammana era molto forte e continuava a resistere anche a distanza di tempo anche quando non erano più richiesti i suoi servigi.

Di Fabio De Rienzo

Fabio De Rienzo, appassionato di poesia, letteratura e fotografia. Insieme a Salvatore realizza progetti fotografici, editoriali ed eventi a tema sociale.

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