MESTIERI ANTICHI- ‘O FRANFELLICCARO

Prima dell’esplosione degli snack industriali erano ‘e franfellìcche a rappresentare un richiamo goloso per bambini e ragazzi. Il “franfelicco” è un bastoncino di zucchero lavorato a cui sono stati aggiunti durante l’impasto miele, sciroppi o altri aromi.

Essendo quelli, ora andati, tempi dai pochi, almeno molti meno rispetto ai tempi attuali, vizi ed abitudini, l’ora del franfellìcco rappresentava un vero e proprio evento, un raggio di sole in una giornata grigia. Per cui quando ‘o franfelliccàaro arrivava nelle strade o piazze napoletane con il suo banchetto, prima ancora che esso potesse mettere in mostra le proprie abilità ed iniziare le operazioni per la preparazione di quell’antenato degli attuali dolciumi da street-food, la voce si era già sparsa per i vicoli e bambini e ragazzi erano in coda davanti a quel banchetto delle meraviglie.

Una volta sistemato il proprio carretto ed il banchetto, l’ambulante accendeva un fuoco sotto ad un pentolone dentro al quale era stato versato una grossa quantità di zucchero in cristalli che grazie all’azione del calore cominciava lentamente a liquefarsi fino a diventare un liquido trasparente appiccicoso.

Questa massa liquida veniva versata su una lastra di marmo dove veniva fatta raffreddare per qualche minuto. Una volta che la temperatura era divenuta accettabile, l’artigiano del franfellicco cominciava a manipolare l’impasto cominciando a versarvi sopra qualche goccia di aroma, poi prendeva le due estremità della massa e la allungava per poi ripiegarla. Ripeteva questa operazione fino a quando il colore del impasto non diventava omogeneo.

Successivamente, cercando di essere il più veloce possibile per evitare che l’impasto solidificasse del tutto e divenisse non più malleabile, con l’utilizzo di un ferro a forma di uncino, il franfelliccaro creava con l’impasto dei bastoncini dal diametro di circa 2 cm che venivano poi tagliati in pezzi di 10 cm circa di lunghezza, ponti per essere mangiati.

Oggi, con l’esplosione del mondo degli snack in busta, il franfelicco ed il franfelllicaro sono stati dimenticati e riposti negli angoli più bui della memoria della cultura napoletana ma anche oggi esiste chi ha deciso di dedicare la propria vita regalando dolcezze e sorrisi ai bambini. Ad esempio ai Quartieri Spagnoli, a Montecalvario, Donna Amalia, da più di 40 anni con la sua bottega di caramelle e dolciumi rallegra le giornate dei bambini, soprattutto quelli della scuola Paisiello.

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